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POLO OSTIENSE

Area Impianto Idrovoro di Ostia Antica
via del Fosso di Dragoncello, 168 Roma

 

Le Visite guidate col Narratore per il pubblico adulto si effettuano
Il Sabato dalle ore 11,30 alle ore 13,00
esclusivamente con prenotazione telefonica
entro le ore12,00 del venerdì
ai numeri 333 2897679 e 338 2074283.


Sabato 6 Ottobre 2018

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ore 15:00

IL MULINO DEL PO (1949)

di Alberto Lattuada

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PROGRAMMA COMPLETO:
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POLO DI MACCARESE

Castello San Giorgio – Piazzale della Pace
Maccarese (Fiumicino)

APERTURA:

SABATO ore 10:30 – 13.00

GIOVEDÌ ore 17:00 – 19.30

VISITE GUIDATE CON IL NARRATORE
per gruppi superiori alle 5 unità è necessaria la prenotazione.

 

Visite guidate con il narratore

con il racconto delle storie “nascoste” dietro i documenti in esposizione
e la visione di filmati di inizio 900 in proiezione durante il percorso di visita.

 

 

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SABATO 5 MAGGIO 2018 

ORE 15,00 


L’Anno dell’Assunta

Vita sociale quotidiana e rituale
in una comunità del Sannio, Guardia Sanframondi

un film documentario di
Paolo Isaja, Antonello Proto, Vincenzo Recchia, Giorgio Turi
(Italia, 1974 – 1979)
1^ Puntata L’Autunno
(Le successive 4 puntate saranno proiettate il 12, 19 e 26 Maggio)

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Nell’estate del ’74, un gruppo di cineasti-ricercatori e antropologi ha intrapreso in un paese del Sannio (Italia meridionale) un lavoro di ricerca che aveva per oggetto le espressioni rituali e quotidiane di “teatro popolare”. I materiali audiovisivi della produzione, realizzata per i Programmi Sperimentali della Rai con la partecipazione del Centro Nazionale delle Ricerche e del Centro per lo Studio delle Tradizioni Popolari dell’Università di Napoli, sarebbero stati poi utilizzati per un film documentario con caratteri derivati dalla metodologia e dalla tecnica impiegate nel corso del lavoro, ovvero raccolta di dati sul campo, antropologia partecipata, impiego del cinema diretto.
L’indagine è stata realizzata con i mezzi audiovisivi leggeri e ha comportato anche una sperimentazione paritetica fra la pellicola 16 mm. e la videoregistrazione a 1/2″ da poco tempo disponibile. Al termine di tre anni di ricerca, è stata raccolta la seguente quantità di materiale: circa 90 ore di videoregistrazioni in b/n 1/2″ e 20.000 metri di 16 mm b/n corrispondenti a circa 30 ore di filmato.
Nel corso del lavoro, i presupposti iniziali si sono progressivamente ampliati, parallelamente all’estensione temporale, per cui dall’ipotesi iniziale di un’indagine sull’espressività popolare, si è passati a un programma più complesso: quello di una fitta indagine del tessuto sociale del paese (Guardia Sanframondi, provincia di Benevento) in tutte le sue molteplici implicazioni (vita sociale, quotidiana, rituale, lavoro e organizzazione sociale e politica, religiosità e credenze, feste religiose e laiche, ritualità comunitaria e familiare, eventi stagionali, accadimenti eccezionali…).
Dopo un anno e mezzo occorso per visione, sistemazione, selezione e montaggio, il materiale sia video che cinematografico è stato riversato su nastro Ampex 2″ per comporre il film dal titolo L’ANNO DELL’ASSUNTA, articolato in cinque puntate di circa 60′ l’una.
Dal punto di vista tecnico e metodologico, la ricerca presenta diversi caratteri. L’impiego del 16 mm. e del videoregistratore è stato sperimentato in situazioni e modi diversi. Solitamente adoperata nei momenti più spettacolari, la cinepresa ha lasciato il passo alla telecamera in quelle occasioni in cui occorreva un maggior approfondimento dell’analisi, ovvero necessitava una maggiore autonomia di ripresa (discussioni, interviste lunghe,…). In altre fasi però si è preferito usare entrambi i materiali e scegliere poi a tavolino le riprese giudicate più idonee, ovvero alternarli secondo necessità. Come nel caso della festa (i riti settennali) in cui è stato dato alle cineprese il compito di documentare momenti particolari della processione, mentre le telecamere si preoccupavano di seguire costantemente le varie fasi della manifestazione e osservare più da vicino aspetti di carattere preparatorio.
L’ANNO DELL’ASSUNTA è stato uno dei più impegnativi programmi di ricerca antropologica realizzati con i mezzi audiovisivi in Italia negli anni ’70. Prodotta per conto della RAI, l’opera è rimasta inedita fino ad oggi, in quanto mai messa in onda né programmata in pubblico. Nel corso del 2018 è stato effettuato il lavoro di restauro e rimasterizzazione digitale della versione originale degli autori, con la direzione di Paolo Isaja.

SARANNO PRESENTI GLI AUTORI PAOLO ISAJA E ANTONELLO PROTO

INGRESSO GRATUITO

 

Diapositiva 1

CLICCA SUL PROGRAMMA PER INGRANDIRLO!

Visite Guidate dal Narratore

con il racconto delle storie “nascoste” dietro i documenti in esposizione

e la visione di filmati di inizio 900 in proiezione durante il percorso di visita.

IL SABATO con inizio alle ore 11,30

(Prenotazione obbligatoria ai numeri:

3382074283 e 3332266927

entro le ore 20,00 del venerdì)

POLO DI MACCARESE
Castello San Giorgio – piazzale della Pace
Maccarese (Fiumicino)

Il Polo di Maccarese dell’ecomuseo CHIUDE
 
SABATO 31 MARZO

RIAPRE

   GIOVEDì 5 APRILE 

con le VISITE GUIDATE CON IL NARRATORE
dalle  17.00 alle 19.30

Le Rassegne dell’Ecomuseo

Documentari e film d’epoca su storie di genti e territori

con presentazione e dibattito con il pubblico.

IL SABATO  con inizio alle ore 15,00

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PRODUZIONI CRT

Figli Maestri vince il premio come Miglior messaggio G2 (Seconde Generazioni) di MigrArti alla 74° Mostra del Cinema di Venezia!

Il film documentario Figli Maestri prodotto dalla CRT Cooperativa Ricerca sul Territorio, in collaborazione con l’Associazione CIAO onlus, dopo aver vinto il Bando Migrarti del Ministero per le Attività e i Beni Culturali è stato premiato come Miglior messaggio G2 di MigrArti.

Nei prossimi mesi saranno programmate rassegne e proiezioni dei film finalisti al premio MigrArti su tutto il territorio nazionale.

Locandina Figli Maestri

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La Giuria Internazionale del Forum
degli Ecomusei e Musei della Comunità

ha accolto e pubblicato sulla  propria Piattaforma mondiale
il contributo del nostro Ecomuseo al Forum

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Un Piano integrato di attività per la conoscenza
e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale
del Litorale Romano

L’ Ecomuseo del Litorale Romano ha in fase di elaborazione definitiva la stesura di un Piano di Valorizzazione del patrimonio Culturale e Ambientale del Litorale Romano che sarà pubblicato entro il corrente anno.

Il Piano prevede una serie di progetti, programmi, attività e produzioni a carattere continuativo e strutturale finalizzati a rendere fruibile a diversi livelli, sia alla popolazione residente che a quella viaggiante e transitoria, come a quella dei “frequentatori virtuali”, il patrimonio culturale e ambientale del territorio, ovvero l’insieme dei beni culturali e ambientali, sia materiali che immateriali, che costituiscono la reale ricchezza della comunità litoranea di Roma.

Per le sue caratteristiche il Litorale Romano è sicuramente uno dei territori di maggior interesse per la conoscenza delle trasformazioni epocali di un delta fluviale mediterraneo e per la storia delle migrazioni umane e degli insediamenti provvisori o stabili in epoche molto lontane fra loro.
Il Piano di Valorizzazione si compone di otto diverse sezioni, sette delle quali dedicate a particolari attività o produzioni delle quali viene specificata la parte già realizzata e quella in progetto e alle iniziative che, già programmate da tempo, possono godere di un ulteriore sviluppo: Ecomuseo, Rilevazione della memoria, Produzione documentarie, Diffusione della conoscenza, Partecipazione della Comunità, Segni sul territorio, Manifestazioni ricorrenti.

L’aspetto innovativo di questo Piano, rispetto a esperienze similari, consiste dunque in un’applicazione globale del concetto di appropriazione culturale del proprio territorio da parte della comunità residente. Ritenendo non sufficienti i soli momenti dell’informazione e della didattica tradizionale, il Piano prevede quindi un’ampia e differenziata produzione culturale nella quale possano essere direttamente coinvolti i soggetti sociali. Tale partecipazione consentirà ai soggetti stessi di sentirsi parte attiva nel processo generale di diffusione della conoscenza del territorio del quale diventano in qualche modo tutori consapevoli. In tal modo si può prevedere anche un miglioramento delle condizioni generali del territorio, troppo spesso preda di disinteresse collettivo, focolaio di abusivismo sfrenato e bacino di coltura di forme degenerative della socialità.

La storia della scoperta dell’antico porto romano di Ostia 

nella laguna, dimenticato per secoli, ritrovato 60 anni fa

ed oggi nuovamente sepolto per far posto a diverse

forme di insediamento  sul territorio.

 

RISCRIVENDO LA STORIA NEL TEMPO LIBERO
di Paolo Isaja e Maria Pia Melandri (Italia, 1989/2014)

 

PER VEDERE LA RASSEGNA STAMPA CLICCA IL LINK QUI SOTTO:

Riscrivendo la Storia nel tempo libero – RASSEGNA STAMPA

 

 

Il film documentario che svela uno dei più grandi misteri dell’archeologia ostiense!

Investigato attraverso una ricerca durata oltre mezzo secolo

che ricostruisce  la storia del più antico porto di Roma.

Un viaggio unico tra la zona archeologica di Ostia Antica,

la Riserva naturale del Litorale Romano e lo stagno di Ostia,

proprio dove sorgerà il nuovo Camping Capitol.

 

RISCRIVENDO LA STORIA NEL TEMPO LIBERO
di Paolo Isaja e Maria Pia Melandri (Italia, 1989/2014)

 

in proiezione presso l’ Ecomuseo del Litorale Romano

ogni primo sabato dei mesi di Marzo, Aprile e Maggio 2016 in unico spettacolo alle ore 11,30

distribuito in dvd dalla CRT e da Cinema Ricerca

insieme al volume

LA CITTA’ MIGRANTE

 

PER ACQUISTARE IL COFANETTO CLICCA QUI

Riscrivendo la storia nel tempo libero (2014)

 

 

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 L’ALTRA META’ DI OSTIA

In sette minuti di film saprete la verità sulla scoperta

della parte dimenticata dell’antica città romana, trovata nel 1968,

poi nuovamente sepolta e infine “riscoperta” lo scorso anno.

httpv://youtu.be/QiRM0u9QUm

 

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